Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger


Un’inchiesta sullo stato di salute del turismo in Italia rispetto agli altri paesi europei condotta da Travel365.

Travel365 ha condotto un’inchiesta sullo stato di salute del turismo in Italia coinvolgendo oltre duecento Travel Blogger in un’analisi dei principali indicatori di qualità dell’offerta turistica del Bel Paese.

Cos’è Travel365

Per quei pochi che ancora non lo conoscessero, Travel365  “è un progetto che ha lo scopo di diffondere esperienze, informazioni, notizie, curiosità legate ai viaggi. Uno, nessuno e centomila punti di vista per raccontare lo spettacolo del mondo dagli occhi di chi ha la fortuna di viaggiare, ma anche dagli occhi di chi, per viaggiare, ha solo bisogno di chiuderli.

Ma Travel365 è, soprattutto, una Community di viaggiatori autentici che raccontano, ognuno a modo loro, le esperienze di viaggio vissute. Una Community fatta di persone che si incontrano non solo in rete (leggi l’articolo sul primo meeting di Travel365).

Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Il campione del sondaggio

Il campione è composto da oltre duecento Travel Blogger (ci sono pure io) fra professionisti e amateur, tutti accomunati da un’unica passione, quella per i viaggi. Professionisti del travel in grado di raccontare e documentare le proprie esperienze con resoconti precisi e dettagliati.

Travel365 blogger
Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Gli obiettivi del sondaggio

L’obiettivo del sondaggio di Travel365 è quello di tastare il polso del turismo in Italia ma soprattutto di verificare le performance del nostro Paese rispetto ai concorrenti europei.

Sei le aree di indagine:

  1. territorio
  2. marketing e comunicazione
  3. ristorazione
  4. ricettività
  5. infrastrutture e trasporti
  6. sostenibilità e ambiente

I risultati dell’inchiesta

Ma veniamo agli aspetti che ho trovato interessanti. Nonostante l’Italia abbia una proposta storico-culturale superiore alla media europea (58%)  e offra una proposta naturalistica di tutta invidia (34%) non è capace di adottare politiche che tutelino il proprio patrimonio. Il 57 per cento del campione intervistato ritiene che ciò che viene fatto per tutelare il nostro meraviglioso Paese sia sotto la media. Credo che questo sia ben percepito da tutti i cittadini.

La Regione più evoluta è la Toscana, la mia amata Toscana; le peggiori, a pari merito, Lazio e Sardegna (2%). Una mazzata per queste due Regioni. Se non ci fossero stati i romani (quelli antichi indento) cosa ne sarebbe del nostro Lazio?

E le altre 13 Regioni, che fine hanno fatto? Mancano all’appello nomi illustri: Valle d’Aosta, Sicilia, Veneto, solo per citarne alcune.

Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Altro aspetto negativo è il livello di pulizia riscontrabile nelle nostre città, per lo più scarso. Beh che dire la “rumenta” nel corso degli ultimi anni è stato, e lo è tuttora, un fenomeno alquanto preoccupante.

Ma come siamo messi con le tecniche di marketing? Direi anche qui molto male. L’86 per cento afferma che l’Italia è ben al di sotto della media europea; scarsi sono gli opuscoli informativi, le APP che aiutano il visitatore (a proposito di APP, vi consiglio questa), i portali web e persino i canali social fondamentali oggigiorno.

E la cucina? Segnali positivi per la qualità del cibo (il 98% la reputa ottima) e la competenza del personale (il 78% promuove i camerieri). Per il 22 per cento il conto è troppo caro.

Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Facciano attenzione i Tripadvisor’s followers! Sull’affidabilità della nota piattaforma circa il 50 per cento del campione intervistato non lo gradisce. A onor del vero, le volte che l’ho consultata non mi ha mai rifilato un pacco.

La qualità dell’offerta alberghiera dell’Italico Stivale mette tutti d’accordo, o quasi. La maggioranza la promuove per pulizia, confort e competenza del personale ma non per la competitività dei prezzi.

Nei trasporti raggiungiamo il fondo; non sono puntuali (71%) , l’informatizzazione è scarsa (82%), il sistema di collegamenti è sotto la media delle altre città europee (63%).

Ultimo punto interessante: il 92 per cento afferma che non ci sono programmi di promozione del turismo ecosostenibile.

Se desideri approfondire l’argomento visita la pagina di Travel365.

Il turismo in Italia visto dai Travel Blogger

Conclusioni

I dati pubblicati sono, in parte, allarmanti. Si può, si deve, fare molto di più. D’altro canto il turismo in Italia rispecchia l’attuale situazione generale del Paese non proprio rosea.

Intervenire sulla qualità dei servizi offerti, sulle infrastrutture e sui costi  di trasporto, soggiorno e ristorazione è determinante per consentire la crescita del nostro turismo e portare ricchezza nelle destinazioni.

Definire una strategia turistica del Paese unitaria e non suddivisa tra i vari enti locali.

L’Italia oggi è paragonabile ad una giovane ereditiera che stia sperperando la propria ricchezza riuscendo a sopravvivere – fino a quando? – solo grazie al patrimonio artistico e naturalistico ricevuto in dono.

La situazione è ancora più grave se si considera il trend, sempre crescente, di turisti stranieri che decidono di trascorrere le proprie ferie in Italia. Qual è il livello di servizio che possiamo offrire ma, soprattutto, siamo in grado di convincerli a tornare nuovamente nel nostro Paese?

W l’Italia.

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9 Comments

  1. Raf

    Ciao Falupe, ho letto ieri i risultati dell’inchiesta di Travel365 e sono arrivata a delle conclusioni molto simili alle tue. Io sulla mia pelle ho vissuto alcune di queste problematiche: per poter iniziare un’attività turistica tutta mia dal nulla sono dovuta andare in Spagna perché in Italia non ho trovato né gli strumenti né il terreno fertile.
    Quando i miei clienti stranieri scoprono che sono italiana mi dicono “cosa ci fai qui invece di stare in quel meraviglioso Paese?” poi parlando vengono fuori i problemi: il folle costo dei taxi dagli aeroporti al centro città, i prezzi alti dell’ospitalità e della ristorazione in molti casi senza servizi di qualità, la stagionalità molto corta,….
    E nonostante tutto non ti nascondo che non demordo dall’idea di fare quello che più mi piace in Italia 😉 Buona serata!

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    1. Falupe

      Ciao Raffaella, grazie per il corposo commento. La tua esperienza, purtroppo, trova riscontro nei dati raccolti da Travel365. Solo una riflessione in merito alla stagionalità; è vero che esiste anche questo problema ma riferibile, a mio avviso, per alcune località (vedi Calabria). In questi ultimi anni quel poco turismo si concentra per lo più nel mese di agosto. Viceversa direi abbastanza bene Regioni quali Alto Adige e VdA interessate sia da turismo estivo che invernale. Comunque la cosa che più mi dispiace è che ci sono Paesi che con due sassi ti organizzano un Museo 😳

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  2. Marika

    Allarmante, ma posso in qualche modo non essere d’accordo con questa indagine? Vogliamo parlare di Europa ed io posso nominare Malta come Stato che in fatto di turismo non investe abbastanza risorse ed in fatto di pulizia, beh lasciamo perdere…
    Parliamo della Francia, pulita? mmmm non saprei, se poi parliamo della loro non cordialità. Ed ora passiamo al Regno Unito, più precisamente Londra: pulita? MMMM non direi, cordiali?MMMM non sempre, personale competente? Come può essere se mettono a servire ai tavoli ragazzi che per la maggior parte sono lì per imparare la lingua senza aver mai servito nemmeno un cappuccino. Va beh mi fermo qui, perchè se dovessimo uscire dai confini europei non finirei più stasera. 🙂

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    1. Falupe

      ¡Hola! Marika, non ti infervorare 😡i dati rispecchiano ciò che pensa il campione intervistato. È possibile che modificando il campione emerga un’altra realtà. Ma alcune valutazioni, credo, possano essere a buon senso condivisibili. Quello che a me fa rabbia è che l’Italia meriterebbe la prima posizione per meta turistica al mondo per il patrimonio storico, artistico e culturale che dispone. Nessun altro Paese gode di cotanta ricchezza che non viene offerta/sfruttata a sufficienza. Aree meravigliose inaccessibili ai più. Insomma, l’Italia è un Paese quasi perfetto 😉

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      1. Marika

        Dovevano intervistare me che glielo spiegavo come funziona all’estero. Noi italiani siamo buonisti e raccontiamo i fatti nostri a tutti gli altri paesi invece nascondono i guai sotto il tappeto 😂. Vabbè per lo meno noi siamo sinceri 😂

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  3. L'OrsaNelCarro Travel Blog

    Anche io ho partecipato al sondaggio e purtroppo sono tra quelli che hanno batostato il BelPaese 😦 Non me ne vogliate ma il nostro modo di fare turismo e accoglienza ha tutto e troppo da imparare dal resto d’Europa. Più vedo il fuori e più non mi piace il dentro a causa della [non] gestione. E quando qualcosa stava cominciando a smuoversi in positivo (con i capoccioni stranieri alle maggiori meraviglie storiche) ecco che l’italiano medio polemico si mette di traverso facendo pressioni per rimuoverli dalle cariche.
    Avete notato come anche l’apprezzamento dei turisti stranieri sia sceso? Prima i giappi erano perennemente con i nasi all’insù dalla meraviglia. Oggi invece i turisti li vedi col muso all’ingiù sullo smartphone (come quella scena pietosa a Venezia)!
    Sappiamo solo lamentarci…me compresa eh!

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    1. Falupe

      È uno stato generale che interessa l’Italia intera. Non può essere negato che lo stato del nostro turismo rispecchia la situazione economica e politica italiana. Non rigenerando tali comparti difficilmente si potrà pervenire a decisi miglioramenti. Ma è risaputo che il turismo nel nostro Paese ha un ruolo trainante nell’economia capace anche di proporre innovazioni e cambiamenti. Adottare politiche di diversificazione dell’offerta, di valorizzazione del territorio di ammodernamento dei servizi potrà essere di ausilio ad una crescita globale del Paese Italia. Grazie Dany 😉

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  4. redazionetravel365

    Caro Viaggiatore non per caso, grazie per aver partecipato al sondaggio e per aver condiviso l’inchiesta. Travel365 vuole partire proprio da quel “W l’Italia” con cui hai concluso il tuo articolo di approfondimento. Noi siamo pronti a difendere e sostenere la nostra Italia finché avremo fiato in corpo, ma ad una condizione: che il “Bel Paese” possa “destarsi” una volta per tutte ed abbracciare un’evoluzione tecnologica, logistica e culturale ormai fin troppo necessaria.
    Svegliarsi dal torpore è possibile, soprattutto attraverso l’esperienza e le competenze di voi Travel Blogger…
    Grazie ancora per il tuo prezioso contributo.

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