Il meglio e il peggio di Barcellona


Primo sondaggio d’opinione sugli stranieri che vivono a Barcellona.

Navigando in rete mi sono imbattuto nell’ottimo lavoro svolto da un’agenzia specializzata in affitti a breve termine (Ok Appartamenti Barcellona) che ha promosso un sondaggio d’opinione volto a conoscere ciò che pensano di Barcellona gli stranieri che ci vivono.

L’amore che provo per la Spagna, in generale, e per il capoluogo catalano, in particolare (leggi gli articoli precedenti: Don Chisciotte, Sancho Panza e RonzinanteSpagna: Viaggio On The Road – Barcelona, tapas y chuchos de crema), mi spinge a commentare e a confrontarmi con ciò che è emerso.

Spagna - Barcelona - Casa Batlló
Spagna – Barcelona – Casa Batlló

Il campione del sondaggio

Il campione è composto da 850 persone di 26 nazionalità diverse che vivono nella città spagnola da almeno 3 mesi: 308 italiani, 204 francesi, 88 tedeschi, 59 russi, 40 danesi, 34 argentini, 28 polacchi e 89 persone di altre diciannove nazionalità diverse.

Sicuramente gli intervistati hanno una visione più obiettiva rispetto a quella autocelebrativa dei barcelonés o a quella mia spiccatamente turistica; tuttavia, credo che anche l’occhio attento di un turista possa bene carpire pregi e difetti della Ciudad nel poco tempo avuto a disposizione (ho comunque visitato Barcellona quattro volte).

I risultati del sondaggio

I risultati del sondaggio ci regalano frammenti di realtà, spaccati di vita che possono, o meno, corrispondere alle proprie sensazioni ma che sicuramente sono  spunto di analisi e commenti.

Ma veniamo dunque agli aspetti che ho trovato interessanti. Barcellona è stata definita accogliente (79 per cento), capace di offrire un alto livello qualitativo di vita (87 per cento), piuttosto economica (43 per cento).

Beh, come non concordare! Presupposti che fanno di Barcellona la città in cui vorrei vivere. Perché? Perché è semplicemente stupenda, sorge sul mare, piena di vita, colorata, pulita, ricca di verde, si mangia benissimo, piuttosto economica, storica ma al tempo stesso moderna. Tutto ciò la rende il luogo ideale per vivere. O no?

L’accoglienza dei catalani poi non è in discussione. In occasione del mio secondo viaggio, sul traghetto che mi ha condotto nella penisola iberica, ho conosciuto un ragazzo di Barcellona, Miguel, al rientro da un periodo di vacanza nel nostro Paese. Miguel si è offerto di farmi da guida durante il breve soggiorno, facendomi conoscere i luoghi più caratteristici della city.

Qual è il miglior quartiere in cui vivere a Barcellona?

Il miglior quartiere in cui vivere è risultato Gràcia (18 per cento). Distretto che ospita Parc Güell, opera del geniale architetto modernista, Antoni Gaudí. Ma anche vitale per i numerosi locali accoglienti e colorati.

Spagna - Barcelona - Parc Guell - Padiglioni in pietra
Spagna – Barcelona – Parc Guell – Padiglioni in pietra

Tra i distretti, il mio preferito è l’Eixample, più vicino al centro cittadino, dove si ritrova il meglio del modernismo catalano e dove è ubicato il mio bar preferito nel quale sono solito gustare i chuchos de crema, dolce costituito da una pasta cilindrica farcita con crema, tanta crema, fritto e zuccherato fuori; una libidine per il mio palato.

Spagna - Barcelona - Casa Milà (La Pedrera)
Spagna – Barcelona – Casa Milà (La Pedrera)

Ciò che piace meno di Barcellona

Ma Barcellona non è solo rose e fiori; almeno così decretano gli esiti del sondaggio. L’aspetto negativo, ciò che gusta menos, è rappresentato dal turismo di massa.

Uno straniero su tre (34 per cento) afferma che Barcellona ha un turismo massivo che non piace. Bah, è come dire quando guardi una bellissima donna: non mi piace perché c’ha l’unghia incarnita! (è uscito fuori il sarcasmo livornese che è in me). Sarà perché ora vivo a Roma e sono oramai abituato a orde di turisti che invadono la Capitale!

A mio avviso Barcellona ben gestisce l’afflusso turistico tant’è che non risulta affatto compromesso il patrimonio sociale, culturale e storico del territorio. Ne sono testimonianza i numerosi locali che non hanno perso la qualità della tradizione e offrono prodotti del territorio: dai capi di abbigliamento (chi non conosce la marca di abiti che fa letteralmente impazzire la mia mogliettina) ai prodotti alimentari, tra tutti il prosciutto patanegra, fatto con carne di suino nero, e il chorizo, una salsiccia dal colore rosso vivace.

Insomma, il mio consiglio è visitare la Spagna e questa città unica e meravigliosa.

I risultati dell’inchiesta

Per arrivare preparato puoi consultare i risultati dell’inchiesta cliccando su “il meglio” e “il peggio” di Barcellona.

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8 Comments

  1. Marika

    Sono stata a Barcellona una volta sola e me ne sono innamorata. Spero quindi di tornarci presto. In quanto al turismo di massa che invade le città posso dire per mia esperienza ed avendo vissuto 4 anni a Malta che è invasa dai turisti, che effettivamente d’estate, veniva voglia di scappare per il casino, il traffico, lo sporco e le spiagge affollate… ma Malta non sa purtroppo gestire la cosa quindi non posso dire lo stesso di altre città e come vivono questa cosa. Sarà ma il turismo porta soldi e questo i residenti lo sanno, basta solo che la città sia attrezzata al meglio per questo

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    1. Falupe

      Sicuramente Barcellona è gettonatissima, molto frequentata dagli italiani grazie anche agli ottimi collegamenti marittimi e aerei. Io ci sono stato tutte e quattro le volte tra giugno e luglio; ti posso assicurare che si stava benissimo. Non so ad agosto. Magari si verifica anche là il fenomeno che interessa Roma nell’ottavo mese: il fantastico sfollamento!

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  2. Aussie Mazz

    Sono stato a Barcellona a inizio mese e devo dire che c’era una quantità assurda di turisti, per essere un periodo relativamente fuori stagione. Non mi è dispiaciuta come città, ma essendo parecchio gettonata come meta è difficile valutarla senza influenze. Non sono d’accordo al 100% sulla pulizia della città, ma per il resto mi è sembrata un buon luogo dove vivere (traffico a parte, ma quello è inevitabile in quasi ogni grande città europea).

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