Bomarzo. Misteri e incantesimi


Immerso in un bosco rigoglioso, il Sacro Bosco di Bomarzo è un Parco assolutamente da visitare. 

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Con l’approssimarsi della “bella stagione” si fa forte il desiderio di trascorrere il proprio tempo libero all’aria aperta, immersi nella natura, passeggiando spensierati tra boschi rigogliosi, lontani dai rumori e dal caos delle grandi città.

Visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo, può essere una buona opportunità per trascorrere un’esperienza suggestiva, inebriati dall’armonia dell’ambiente.

Bomarzo - Sacro Bosco giu. '11

Dove e perché

Non molto lontano dalla Capitale, nella provincia di Viterbo, sorge questo fantasioso e misterioso parco monumentale ideato nel secondo Cinquecento dal Principe Pier Francesco Orsini, appartenente ai “signorotti” di Bomarzo.

Dopo la morte della sua amata moglie, il Principe trascorse gli anni a seguire in cerca dell’ispirazione giusta per la creazione di un’opera unica: la Villa delle Meraviglie, conosciuta come Sacro Bosco di Bomarzo, nota anche come Parco dei Mostri.

Il parco dei mostri dove vivono creature terrificanti

L’eccentrico parco si presenta al pubblico come un’opera irregolare composta da sculture immerse nel verde ispirate alla mitologia e alla fantasia, prati curati, viali alberati e fontane con giochi d’acqua.

Due sfingi accolgono il visitatore del meraviglioso parco; le scritture ivi impresse ammoniscono il forestiero a stare in guardia ed esaltano la bellezza del luogo. Entrambe le scritte celano, a mio avviso, la consapevolezza dell’autore nell’aver realizzato un’opera che sarà apprezzata nel tempo.

Tra le sculture ricavate dai blocchi di pietra del territorio che hanno richiamato particolarmente la mia attenzione vi è l’Orco, simbolo stesso del parco, una grande maschera dalla bocca spalancata; al suo interno le voci si trasformano in suoni amplificati e distorti, provocando un sentimento di paura all’ignaro turista.

Vi è poi la casa pendente, un piccolo edificio edificato su un masso inclinato. Entrati in questa struttura sono subito disorientato e assalito da una sensazione di perdita dell’equilibrio causata dall’inclinazione dei pavimenti opposta rispetto alla struttura esterna. Non è facile scrivere cosa si provi veramente ma la visita alla casetta, da sola, vale l’ingresso al parco.

Bomarzo - Sacro Bosco - Casa pendente giu. '11

Un’altra statua di questo luogo magico che mi è restata impressa è quella raffigurante il possente Ercole che tiene per le gambe un’altra figura palesando forza e dominazione.

Bomarzo - Sacro Bosco - Ercole Caco giu. '11

I più suggestivi gruppi scultorei sono quelli composti, il primo, dalla balena sormontata da una tartaruga con il carapace che sorregge una donna alata e, l’altro, dall’elefante con una torre sul dorso, dalla guida e dal legionario.

Le attrazioni di questo magico giardino non sono solo queste che ho descritto, ce ne sono di altre che possono suscitare a ciascun visitatore sentimenti diversi, semplicemente fantasticando con la mente.

Sicuramente la visita del parco, unico nel suo genere, è un’esperienza bellissima, un luogo, questo, capace di divertire e sorprendere, spaventare e disorientare.

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