Welcome Bikers. Viaggio in Florida


Florida: un viaggio on the road per scoprire il meglio di questa terra soleggiata e partecipare alla Daytona Bike Week.

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Per me compleanno è sinonimo di viaggio. La consapevolezza del tempo che passa e il pensiero latente del bilancio della propria vita non mi consentono più di sognare bianche spiagge e acque cristalline. Sono alla ricerca di nuove emozioni che dimostrino a me stesso di essere ancora giovane!

Nasce così l’idea di visitare la Florida in moto, in compagnia della mia dolce metà. Il primo viaggio negli States in Harley-Davidson, per vivere da motociclisti, per vivere da bikers. Welcome bikers! È questa l’espressione che ci accompagna nel nostro viaggio e che ci lega ai numerosi bikers di età e nazionalità diverse che incontriamo lungo il nostro percorso.

Miami and The Beachs

Un bagaglio davvero ridotto al minimo e il nostro tour prende avvio da Miami o meglio da Miami Beach.

La prima grande sorpresa è rappresentata dal clima; confidavamo in temperature calde adatte ai viaggi in moto che ci avrebbero consentito di godere appieno delle emozioni trasmesse dal bicilindrico e invece abbiamo trovato freddo pioggia e vento che ci hanno portato a svaligiare le concessionarie HD alla ricerca di capi di abbigliamento invernali.

Miami Beach è costituita da una lunga e stretta striscia di terra, che si distende fra la baia di Biscayne e l’oceano atlantico. Spiagge estese con sabbia finissima, palme, larghi marciapiedi regno incontrastato di pattinatori e skateboarder.

La principale attrazione è South Beach dove si trova la più grande concentrazione degli eleganti edifici in Art Déco nonché la famosissima Ocean Drive che pullula di vita sia di giorno che di notte; qui sono state girate molte scene della serie televisiva Miami Vice, popolare negli anni ’80.

Con un autobus di linea attraversiamo il ponte Mac Arthur Causeway in direzione di Downtown raggiungendo la terraferma, alla scoperta di due quartieri ricchi di fascino e storia: Little Haiti e Little Havana, testimonianze delle comunità caraibiche e latino-americane.

Ci sembra di stare a Cuba, l’allegria della gente è coinvolgente, la musica, gli spettacoli improvvisati lungo la strada, tutto si muove a ritmo di musica.

Bayside Marketplace è il regno dello shopping, ricca di locali affollatissimi dove si può mangiare, bere cocktail o frullati di frutta.

Direzione Key West

Arriva il gran giorno, quello tanto atteso dal quale inizia la nostra vera avventura; è il momento di conoscere il ferro che ci consentirà di scoprire la Florida, una Harley Davidson Electra Glide, di colore nero lucido… uno spettacolo!

U.S.A. - Florida Keys

Partiamo alla volta di Key West, deliziosa cittadina  alla fine delle Florida Keys, le isolette della Florida che si perdono nel mare dei Caraibi, punto più meridionale degli Stati Uniti. Per raggiungere la città  c’è un’unica e bellissima strada panoramica, la Overseas  Highway; lunga 261 km, collega le isole dell’arcipelago con oltre 40 ponti.

La prima tappa è traumatica, le condizioni meteorologiche sono proibitive: vento e pioggia battente. Il vento è così forte da spostarmi da un lato all’altro della strada, costringendomi a compensare con il corpo con continui cambi di direzione per mantenere dritta la moto. La pioggia rende talmente scivoloso l’asfalto che decido di non utilizzare più i freni per non incorrere in involontari blocchi dei pneumatici che ci avrebbero sicuramente fatto conoscere da vicino il manto stradale. L’effetto vela è fortissimo; praticamente sto guidando un windsurf.

Dopo circa cinque ore di navigata eccoci finalmente a Key West distrutti e completamente fradici ma comunque “sani e salvi” (è proprio il caso di dirlo e non darlo per scontato).

Parcheggiato il fide destriero, le nuvole si diradano, il vento si placa e lasciano la scena allo spettacolo tanto atteso: il tramonto di Key West. Ogni giorno qui, al tramonto, tutto e tutti si fermano per ammirarlo.

U.S.A. - Key West - Tramonto

A ripagarci delle sofferenze del viaggio interviene la vita notturna di Key West, dove l’influenza cubana è fortissima. D’altronde da qui siamo più vicini a Cuba che a Miami. Le strade sono un susseguirsi di locali e negozi molto particolari; la gente è allegra, balla per strada, sfila in sella a bellissime Harley Davidson e, finalmente, fa caldo. Ci ripaghiamo con una buonissima Key Lime Pie, il dolce tipico di Key West. Sembra di rivivere l’atmosfera dei romanzi di Ernest Hemingway, che visse proprio qui.

Everglades: le foreste tropicali della Florida

Come da programma, il giorno successivo ci dirigiamo verso l’Everglades National Park, una zona paludosa infestata di coccodrilli e alligatori, cercando di recuperare le soste previste all’andata che non abbiamo potuto fare a causa del maltempo.

Non sembra neanche di percorrere la stessa strada, il panorama è cambiato completamente, le spiagge viste il giorno prima sono irriconoscibili. Incredibile come in un così breve lasso di tempo gli scenari possano cambiare. Il giorno prima il mare era così burrascoso da inondare la strada; il colore dell’acqua di un plumbeo inquietante. Ora attraversiamo il paradiso, coccolati da un sole caldo e allietati dalla vista di un mare calmo e cristallino. Un sogno, il nostro sogno: attraversare panorami mozzafiato, con il vento caldo in faccia e il sound inconfondibile di una Harley Davidson.

Alle Everglades ci soffermiamo per un breve trekking alla ricerca di alligatori e coccodrilli americani, anhinga (un raro uccello americano, di colore nero, con un lungo collo snodabile e un becco affilatissimo), ardeidi (piante tipiche di questa zona) e panorami dai colori stupendi.  È incredibile quanti alligatori popolino quest’area; si trovano ovunque, i fossi lungo la strada ne sono pieni. I cartelli stradali ti avvisano del pericolo.C’è anche il rischio pantere ma fortunatamente non le abbiamo incontrate.

U.S.A. - Everglades National Park - American crocodiles

Florida City, Fort Myers e Sarasota, la nostra avventura continua. Percorriamo la costa orientale, alternando pioggia e sole ma con la libertà che solo le due ruote possono offrire.

Orlando, la città del divertimento

Arriviamo ad Orlando a mezzogiorno circa dell’ottavo giorno e subito ci tuffiamo nel Magic Kingdom, uno dei quattro parchi Disney World, il primo ad essere costruito. Un pomeriggio trascorso tra una giostra e l’altra, con tanto di spettacoli e fuochi d’artificio per un finale mozzafiato. Sembra essere tornati bambini.

U.S.A. - Orlando - Magic Kingdom

Daytona Bike Week

Carichi di beata ingenuità si riparte per vivere il famoso evento motociclistico della Daytona Bike Week, passando così da Paperino al folcloristico mondo dei bikers.

Non siamo ancora entrati in città che già si sente ovunque il rombo delle due ruote… siamo davvero negli U.S.A., altro che normative europee che sebbene ci consentano di rispettare l’ambiente e di viaggiare protetti ci privano del gusto di andare in moto. Niente casco, al più un elmetto da vichingo. E le marmitte rimbombanti come nei vecchi film.

Malgrado non sia poi così caldo, le ragazze sfoggiano un abbigliamento sexy e gli uomini indossano gilet di pelle abbelliti di stemmi e spille celebrative. C’è chi porta a spasso il serpente, chi le scimmie proprio come noi facciamo con i cani. Ovunque c’è musica, si balla, si beve, si comprano accessori per modificare la proprio moto… è semplicemente fantastico.

U.S.A. - Daytona Beach - 69th Bike Week

Anche noi ci tuffiamo in questo splendido mondo, comprando abbigliamento e accessori, sfilando con la moto per le vie del centro consentito solo ai bikers, facendo amicizia con tipi strani di tutte le età e nazioni e con i poliziotti che ci fanno provare le loro Harley di servizio.

Due giorni ad ammirare giovani ragazze portare delle moto stranissime, vecchie signore con moto mastodontiche, uomini che con i loro gilet raccontano la loro storia di biker, sidecar particolarissimi, sfide di ruota contro ruota, spettacoli country e striptease sensualissimi… poi ogni tanto si monta in moto e ci si sposta in altre zone dove si svolgono altre feste.

U.S.A. - Daytona Beach - 69th Bike Week

Ovunque è un rombo, ovunque è colore, ovunque c’è amicizia, perché i bikers sono una grande famiglia. Non esistono furti, non esiste violenza; una scritta campeggia all’ingresso della città “You are welcome bikers”. Non avrei mai detto che un raduno potesse trasmettere serenità d’animo, spirito d’amicizia, pace interiore, felicità… non saprei descrivere in un solo aggettivo come ci siamo sentiti in quei due giorni.

Lasciamo la moto a Orlando e a bordo di un piccolissimo aereo raggiungiamo Miami per rientrare in Italia. Sorvolando la Florida, riviviamo la gioia di questa vacanza, ripercorriamo i tratti di strada percorsi in piena libertà. Il nostro sogno si è veramente realizzato, la nostra prima avventura negli U.S. of America con una Harley Davidson… ebbene si, la prima di una lunga serie visto il risultato.

P.S. Buon compleanno: il gilet con lo stemma del raduno ti aiuterà a ricordare questo compleanno. You are welcome biker! See you on the road!

 

macchina fotograficaIl viaggio

macchina fotograficaDaytona Bike Week

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